FANTA-CONSIGLI

Consigli del fantacalcio 2020/2021

Siamo a fine settembre e di fantacalcio nemmeno l’ombra, a suggellare con fermezza l’aleatorietà di un 2020 inaspettato. Tuttavia il campionato sta riprendendo, con le già note precauzioni e il gioco più amato dagli italiani, il fantacalcio, non tarda ad arrivare a braccetto. Seppur con qualche insidia in più rispetto agli altri anni, dato il calciomercato in fase di evoluzione ancora per due settimane dopo l’inizio della stagione di Serie A (chiusura il 5 ottobre), le strepitanti manie di fantamanager non sono sopite o quantomai intaccate da incertezza, ma rinsaldate da solide certezze: “anche quest’anno si vince l’anno prossimo”. Allora, per aiutare i valorosi fantallenatori e fantadirigenti, eltrinche.org cerca di stilare una lista di consigli di scommesse per creare una squadra con un ottimo rapporto qualità-prezzo. Prima di parlare delle sorprese, è però necessario un breve approfondimento sui portieri, che rappresentano da sempre e per sempre una categoria ostica nel fantacalcio per via dei loro costi e di un apporto poco proficuo in termini di bonus, di solito.

Portieri

I portieri delle big sono sempre una certezza perché raramente subiscono imbracate, la controindicazione è che si spendono troppi milioni che potrebbero essere utili per comprare qualche attaccante fenomenale.

Delle big i migliori portieri sono Handanovic, Donnarumma e Szczesny, specialmente i primi due perché sono anche gradi para-rigori ed un +3 non fa mai male specialmente se viene dal portiere. Il Napoli ha troppa incertezza sulla titolarità, non si capisce mai se il primo portiere sia Ospina o Meret, problema che va avanti da tre anni ormai. La Roma e l’Atalanta, invece rischiano spesso di subire troppi gol in contropiede, per cui Pau Lopez e Gollini sono da escludere, nonostante Gollini goda di un’ottima tecnica di base, di personalità e di giocate da veterano. Per Strakosha si apre un discorso a parte, grande portiere, spesso distratto in campo e questo gli costa tante papere e tanti voti molto bassi.

Delle squadre di media classifica, Sepe, Sirigu e Silvestri sono sicurezze, non troppi gol subiti, innumerevoli salvataggi che alzano le medie voto e qualche rigore parato. Dragowski può essere portato a casa a basso prezzo visto che l’anno scorso non è stato in grado di confermare quanto di buono fatto vedere ad Empoli, ma nella seconda parte di stagione, post-lockdown, ha dimostrato notevoli segnali di ripresa e di affidabilità. Un top per qualsiasi fantallenatore è sicuramente superman Cragno, inevitabilmente il miglior portiere italiano in circolazione per reattività, posizionamento tra i pali e spettacolo. Compie parate poderose, subisce non troppi gol e ha già dato il suo tributo alla sfortuna, saltando una stagione per lungo infortunio, quindi consigliatissimo, sperando che non abbia la stessa fragilità di Perin (che, preso in accoppiata con Audero e Skorupski può regalare alternative e qualche porta inviolata).

Scendendo alla bassa classifica, non si dimentica Cordaz, l’eroe del Crotone della fantastica salvezza targata Nicola, nonostante la difesa del Crotone non sembri propriamente granitica.

Scommesse

Agudelo

Dopo un esordio shock nella stagione 19/20 sotto la guida di Thiago Motta, il ragazzo non ha trovato la continuità giusta per poter affermare la su classe cristallina. Titolare in una squadra che lotta per la salvezza pare essere la condizione giusta affinché possa sbocciare

Pjaca

Che sia l’anno buono? Ormai sono passati 4 anni dal suo approdo in serie a e dell’ombra di quell’esterno incontenibile che fece fare gli incubi a tutti gli spagnoli nemmeno una traccia. Le giocate ci sono, la continuità al Genoa è assicurata, il fisico reggerà? Questa l’unica incognita dopo aver dimostrato un grande stato di forma nel test match contro il Novara. Il campionato è tutt’altra storia, ma le premesse sembrano essere ottime.

Kargbo

Il primo anno in serie A è difficile e probante specialmente per gli attaccanti ma nelle ultime stagioni ci sono stati casi di attaccanti sconosciuti che hanno fatto la differenza, Piatek, Nestorovski, ecc.. allora perché non puntare sul giovane della Sierra Leone che con le sue accelerazioni può creare tanti spazi anche per fornire poi assist al compagno di reparto Simy?

Kargbo

Barrow

L’anno scorso scommessa, quest’anno certezza. Il rapporto di odio e amore tra Sinisa ed il ragazzo pare giovare alle prestazioni di Musa che ogni partita timbra il cartellino e puntualmente viene redarguito dal tecnico per via del poco impegno. Se dovesse arrivare anche l’impegno, magari Barrow potrebbe segnare caterve di gol. Nel tempo ha migliorato la mira e la cattiveria, diventando un buon attaccante specialmente per un team come il Bologna in cui si può lavorare serenamente settimana dopo settimana.

Benassi

Chi di voi si è dimenticato dei +3 portati in dote da Benassi? Prima al toro e poi alla Fiorentina, ha sempre dimostrato il suo valore come centrocampista di inserimento, che si muove sempre con i tempi giusti e dotato di ottima tecnica individuale. Il Verona, l’anno scorso, ha esaltato tutti i suoi effettivi e con un giocatore dello spessore di Benassi riuscire nella stessa impresa non pare essere un grande problema.

Muldur

Finale di stagione in crescendo con assist continui, sgroppate incontenibili e tanta volontà. Fase difensiva rivedibile, come però per tutto il Sassuolo, ma contributo offensivo eccellente. Terzini così non se ne trovano in giro, approfittare (così come puntare su Luca Pellegrini della Juventus).

Sottil

Buon precampionato la stagione precedente e poi scomparso dai radar del calcio italiano, se non per qualche sporadica giocata nello stretto ed in velocità. Cagliari ha rivitalizzato El cholito e Nainggolan, per Sottil è la piazza ideale in cui affermarsi specialmente sotto l’egida di Di Francesco, grande maestro per i giovani, come dimostrò nel “laboratorio” Sassuolo.

Ricardo Rodriguez

Tecnicamente dotato di un piede educato, batte punizioni, angoli e, a volte, anche i rigori. Sicuramente non è un fulmine ma può dare buon apporto difensivo ed offensivo in termini di bonus. Il primo anno al Milan fu uno dei pochi neo acquisti a salvarsi dalla mediocrità della squadra. Al primo anno al Torino può scrivere una nuova pagina della sua carriera.

Kouame

Tecnicamente ed atleticamente non si discute, spesso aiutato anche da una buona dose di fortuna sotto porta, non ha bisogno di presentazioni. Rischia di mettere a ferro e fuoco le difese avversarie con la complicità di Ribery. Da non trascurare il fattore Iachini che ha sempre portato grande ordine alla squadra e ha avvicinato gli

attaccanti alla porta.

Miranchuk/Piccini

Atalanta che ha tutti gli effettivi che rendono sempre oltre le proprie potenzialità oltre ad essere una squadra che segna tanti gol su azione. Ovviamente i classici Duvan, Ilicic, Gomez, Pasalic e Malinovsky non sono più scommesse ma sono calciatori collaudati. I due nuovi acquisti, invece possono rappresentare una vera sorpresa, nonostante di solito i neo arrivati impieghino circa un girone per ambientarsi e adattarsi al gioco del Gasp. Tuttavia dopo questo avvio lento poi non si fermano più (Pasalic e Malinovskyi sono due esempi degli ultimi anni). Miranchuk ha tecnica, visione di gioco e tempi di inserimento perfetti, sembra adatto al gioco della Dea e non sembra peregrina l’idea che ben presto possa entrare nell’11 titolare segnando una buona dose di gol e fornendo tanti assist. Nelle serate di Champions aveva stregato anche la Juventus e l’Atletico, non è quindi un giocatore normale ed ha tutte le caratteristiche per poter potrà stregare la serie A. Piccini invece potrà prendere il posto di Castagne. Veloce e brevilineo è il prototipo perfetto del terzino instancabile che serve alla Dea per concretizzare il suo gioco a tutto campo.

Miranchuk

McKennie - Kulusevski

La Juventus quest’anno è un rebus, potrebbe essere la squadra più forte di sempre così come il grande flop...non è un mistero però che gli acquisti fatti siano stati fortemente voluto da Pirlo. Le prime indicazioni arrivate da qualche allenamento ripreso di sfuggita e qualche amichevole suggeriscono una vecchia signora attaccare a tutto organico e dipendente dai recuperi a centrocampo appena perso il possesso. In quest’ottica, Mckcennie potrà essere un crack, specialmente considerando i molteplici impegni della Juventus che fiaccheranno le risorse dei tre titolari (Rabiot, Bentancur e Arthur). Occhio a Rabiot, che con gli inserimenti delle mezze ali pretesi da Pirlo potrebbe risorgere come l’araba fenice. Gli attaccanti saranno due, Ronaldo e ? Non si capisce ancora, ma nel frattempo Dejan Kulusevski sta dimostrando di non essere arrivato lì per caso e di meritare la fiducia della società. Assist più che gol, ma le sensazioni su una sua stagione da coprotagonista non mancano.

Brahim Diaz

Foden e Brahim Diaz incantavano nella cantera del City. Il primo è stato valorizzato da Guardiola, il secondo impulsivamente ha deciso di farsi risucchiare dal vortice Blancos che ne ha un po’ rallentato la crescita. Tuttavia i giocatori che provengono dal Real Madrid sono raramente delle delusioni in altri contesti (Sneijder, Robben, Morata, Hakimi, Theo Hernandez e Reguilon giusto per citarne alcuni), più protetti e ugualmente stimolanti. Un giovane bramoso di ribalta e pieno di talento come Diaz non può che aver scelto il Milan, questo Milan per la sua carriera. La squadra c’è, sembra essere pronta per ritornare in grande stile tra le prime in classifica e per farlo ha bisogno di gente motivata come il giovane Diaz. La squadra ha bisogno di lui e lui del Milan, sembra il matrimonio perfetto.

Pellegrini-Pedro

Uomo con più assist nella serie A appena conclusa, non sbaglia quasi mai la giocata e prende sempre la decisione giusta: Lorenzo Pellegrini è il centrocampista moderno per antonomasia. La Roma ha rifondato la squadra intorno a lui e Zaniolo, e in quanto perno della squadra potrà essere libero di giocare secondo i suoi ritmi. Ottimo prospetto, può garantire tanti +1. Molti di questi assist saranno, secondo un personalissimo parere, concretizzati dal mai domo Pedro, attaccante di caratura internazionale che non sbaglia mai una stagione. Il suo apporto è sempre fondamentale all causa e come già successo con Mkytharian, giocatori di questo calibro non tremano quando esposti al cospetto della città eterna, anzi pretendono di diventare protagonisti.

L. Pellegrini

Bastoni

Difensori giovani in serie A, che riescono ad impressionare come Bastoni ha fatto, non ce ne sono in giro. La bravura del ragazzo consiste specialmente nella spinta costante sulla fascia sinistra, pur essendo il terzo di una difesa a tre. Si spinge senza mai deludere dietro. Ha avuto la grandezza di togliere il posto ad una leggenda come Godin. Segna anche una buona quantità di gol.



Stefano Coropulis

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